Spagna, Sanchez attacca l’Italia per giustificare le sue giravolte

Pubblicato da Quotidiano del Sud – L’Altravoce dell’Italia – 01/12/2023

Nel corso di una lunga intervista all’emittente “Rtve”, il capo del governo di Madrid ha spiegato come l’accordo raggiunto con le formazioni indipendentiste catalane abbia arginato l’ascesa al potere dell’estrema destra – un chiaro riferimento a Vox – sottolineando che, al contempo, non si può dire lo stesso nel nostro Paese.

Dopo giorni di silenzio il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez è tornato a parlare degli accordi con gli indipendentisti catalani che gli hanno consentito di restare al potere a Madrid, ma nel tentativo di difendere le sue scelte ha deciso di attaccare l’Italia.

Nel corso di una lunga intervista all’emittente “Rtve”, il capo del governo di Madrid ha spiegato come l’accordo raggiunto con le formazioni indipendentiste catalane abbia arginato l’ascesa al potere dell’estrema destra – un chiaro riferimento a Vox – sottolineando che, al contempo, non si può dire lo stesso nel nostro Paese. “In Italia governa l’estrema destra: noi qui l’abbiamo fermata”, ha affermato Sanchez in quello che, a tutti gli effetti, è un attacco gratuito al nostro Paese in una fase in cui i rapporti bilaterali sembravano, sebbene non idilliaci, comunque procedere su una linea abbastanza regolare, nonostante alcune posizioni di politica estera evidentemente divergenti. Probabilmente consapevole di aver rivolto un attacco gratuito, peraltro, Sanchez non ha proseguito il suo intervento continuando a parlare dell’Italia, ma si è concentrato sulle questioni interne.

“Dopo le elezioni eravamo davanti all’alternativa tra un governo delle destre con Vox e un accordo per stabilizzare la Catalogna grazie a un progetto di legge del tutto costituzionale. In politica, come nella vita, bisogna scegliere tra soluzioni ideali e quelle possibili. Abbiamo preso una buona decisione: tutte le scelte saranno nel rispetto della Costituzione spagnola”, ha affermato Sanchez.

Appare evidente, tuttavia, l’intento del premier spagnolo di sfruttare il governo guidato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per attaccare Vox. La formazione dell’estrema destra spagnola guidata da Santiago Abascal, infatti, è un’alleata di Fratelli d’Italia, il partito della premier, in seno ai Riformisti e conservatori europei (Erc). Sanchez, quindi, ha deciso di sfruttare la vicinanza fra Abascal e Meloni a suo vantaggio, utilizzando una retorica aggressiva – una novità per il presidente spagnolo – in quello che sembra un chiaro tentativo di sostenere le posizioni assunte nelle ultime settimane che, peraltro, non riguardano solo la politica interna del Paese iberico.

A rispondere a Sanchez ci ha pensato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un messaggio sul social network X: “In Spagna governa l’estrema sinistra. In Italia l’abbiamo sconfitta. Noi rispettiamo lo stato di diritto. A Madrid accade lo stesso? In Italia governa il Partito popolare europeo, in Spagna i secessionisti”. Parole evidentemente dure, quelle del titolare della Farnesina, che tuttavia rappresentano anche un chiaro tentativo di difendere la legittimità del governo: in Spagna, d’altronde, è stato il Partito spagnolo europeo a vincere “formalmente” le elezioni in quanto partito più votato, mentre i socialisti guidati da Sanchez sono riusciti a ottenere la fiducia al Congresso dei deputati solo tramite un fragile meccanismo di alleanze sostenute da una serie di promesse – basti pensare a un potenziale nuovo referendum sull’autodeterminazione catalano – che rischiano di mettere in crisi la stabilità nazionale spagnola.

Tajani, peraltro, è stato in Spagna, a Barcellona, lunedì scorso per il forum regionale dell’Unione per il Mediterraneo, un’occasione d’incontro dedicata alla crisi in Medio Oriente. In questo contesto, il capo della diplomazia italiana si è detto contrario alla posizione del governo spagnolo che insiste per un riconoscimento “unilaterale” dello Stato palestinese. Sanchez, d’altronde, ha promesso “il riconoscimento della Palestina” anche nel discorso al Congresso prima di ottenere l’investitura. Un approccio che, evidentemente, non trova seguito nell’Unione europea e che, anzi, vede nell’Italia uno strenuo oppositore. Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa a Barcellona, Tajani ha chiarito che l’Italia “non è favorevole” al riconoscimento della Palestina senza un accordo con Israele: “L’obiettivo è la pace, due popoli, due Stati, ma se non si riconoscono è inutile, è propaganda”. Un segnale di come i due governi viaggino su linee ben diverse e non solo a causa del diverso spettro politico di reciproca appartenenza.

Non va dimenticato, peraltro, il disappunto del governo spagnolo per quanto avvenuto durante il summit della Comunità politica europea che si è svolto a Malaga lo scorso 5 ottobre. Secondo quanto riferito in quell’occasione dal quotidiano iberico “El Mundo”, a provocare questi fastidi sarebbe stato l’eccessivo protagonismo dell’Italia. In quell’occasione, infatti, Meloni era riuscita a portare in cima all’agenda dei lavori il dossier migratorio, uno sviluppo non previsto da Sanchez che, per giunta, era rimasto anche escluso dal “tavolo a sei” sul contrasto ai trafficanti di esseri umani, una riunione promossa da Italia e Regno Unito cui hanno partecipato inizialmente i premier dei Paesi Bassi, Mark Rutte, e dell’Albania, Edi Rama, ma a cui successivamente si sono aggiunti anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente francese, Emmanuel Macron.

Ad acuire l’indisposizione spagnola rispetto alla riunione di Malaga, peraltro, è stata anche la dichiarazione congiunta finale in otto punti che, sebbene non vincolante, ha mostrato un nuovo asse che vede la Francia e l’Italia allineate e la Commissione europea nel ruolo di garante. Insomma, il disappunto di Sanchez probabilmente covava da un po’, forse perché la presidenza del Consiglio europeo spagnola non è stata positiva come auspicato dal leader socialista; forse perché, come avvenuto a Malaga, la premier Meloni è sembrata in grado di “rubargli la scena” in Europa; o forse, semplicemente, perché in questo momento il presidente del governo spagnolo vede nell’utilizzo di questa retorica aggressiva l’arma migliore per difendersi da un’opinione pubblica che non sostiene tutta la serie di scelte adottate nelle ultime settimane, in particolare l’amnistia a favore degli indipendentisti condannati per il referendum illegale del 2017.

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
22Bet 22Bet LV BET Wazamba Superbet Totalbet Betcris Betcris LV BET LV BET LibraBet LibraBet LibraBet BassBet Cazeus Cazeus Millioner Millioner Millioner Millioner Millioner Betclic OnlySpins Spinsy 7Signs NovaJackpot Sportuna Rollino Casinia BassBet PriBet CrownPlay QuickWin iWild Casino Posido Joker8 Casinoly Betovo CampoBet RTBet Betinia MegaPari Supabets PlanBet Asino LunuBet PariPesa PowBet FreshBet TikiTaka BillyBets WonderLuck Winrolla Betista Slotuna PriBet Juegging Yaass Casino SlotStars SpeedyBet Slingo Prime Casino eBingo PlayJango MegaCasino Betano Herna u Dedka Forbes Casino Sazka Fortuna Slottica SlottyWay SpinBounty Spinamba Bizon Casino Vox Casino Lizaro NV Casino Yep Casino Lemon Casino HotSlots Wazamba Bizon Casino Hit'n'Spin Irwin Casino Legiano Neosurf Vegas Casino SpinCity Casino Spinamba SmokAce Dobre Kasyna BDM Bet Casinia Spinanga GratoWin YaJuego DAZN Bet SpeedyBet Betsson TodoSlots Casino Gran Madrid ZEbet Aupabet eBingo Wanabet StarVegas Sol Casino One Play SynotTip iFortuna Chance Sazka forBET forBET BetX MerkurXtip KingsBet Asino LunuBet PowBet FreshBet TikiTaka BillyBets WonderLuck Winrolla Betista Slotuna ForteBet VeloBet EliteBet BetGuru Wanted Dead or a Wild The Dog House Megaways Buffalo King Megaways Circle of Life Gates of Olympus 1000 Sweet Bonanza 1000 Sugar Rush 1000 Starlight Princess 1000 Dragon Tiger Dragon Tiger Gates of Olympus Gates of Olympus Sugar Rush Sugar Rush Sweet Bonanza Sweet Bonanza Dragon Tiger Dragon Tiger Big Bass Bonanza Book of Dead Book of Dead Big Bass Vegas Double Down Deluxe Sugar Rush Big Bass Hold and Spinner Rainbow Riches Even More Pots of Gold Legacy of Dead Legacy of Dead Book of Dead Book of Dead Fire Joker Auto Roulette Gates of Olympus 1000 Book of Dead Book of Dead Legacy of Dead Book of Ra Magic The Dog House Megaways 5 Lions Megaways 5 Lions Megaways Gates of Olympus Le Bandit Le Bandit Wanted Dead or a Wild Crazy Time Sweet Bonanza 1000 Sweet Bonanza 1000 Chicken Road 2.0 Chicken Road 2.0 Vegas Glitz Vegas Glitz Aviator Sugar Rush Sugar Rush Gates of Olympus Gates of Olympus Sweet Bonanza Sweet Bonanza Wanted Dead or a Wild Circle of Life Buffalo King Megaways Gates of Olympus 1000 Shining Crown Book of Ra Deluxe 6 Gates of Olympus Super Scatter Gates of Olympus Super Scatter Big Bass Bonanza 1000 Gates of Olympus 1000 Mega Fire Blaze Big Circus Sahara Riches Cash Collect Max O Bandido Explosivo O Bandido Explosivo